La pizza ha i suoi appassionati, non solo a tavola, ma anche ai forni. Appassionati che non sono professionisti, ma “semplici” impastatori amatoriali che a furia di esercitarsi hanno trasformato un hobby in una abitudine, che potrebbe competere in risultati con tanti pizzaioli di mestiere.
Questa la premessa per raccontarvi la finale del Vera Pizza Contest 2025 organizzato da AVPN – Associazione Verace Pizza Napoletana che si è svolta l’11 dicembre 2025 nella sede di via di Capodimonte a Napoli. Io c’ero e ho avuto l’onore e il piacere di essere in giuria per eleggere il vincitore tra i tre finalisti.
Cos’è il Vera Pizza Contest
Il Vera Pizza Contest esiste da qualche anno. L’Associazione di tutela della pizza napoletana, presieduta da Antonio Pace, ha ideato questa gara da qualche anno (era il 2020 e le prime edizioni si sono tenute solamente online) con l’obiettivo di avvicinare lo stile della vera pizza napoletana secondo disciplinare a chi la pizza la fa a casa, anche e solo per diletto. Il contest di AVPN è la prima gara che offre la possibilità a tutti gli appassionati di esprimere la propria capacità di realizzare una Pizza Napoletana a casa. Dopo due mesi di selezioni sono arrivati in finale tre dei 965 concorrenti ammessi a livello internazionale. Ispirandosi al Disciplinare Internazionale dell’AVPN, i partecipanti possono scegliere di realizzare una margherita, una marinara, una variante creativa con altri ingredienti o anche una pizza fritta. Le prime selezioni avvengono online e a determinare i tre pizzaioli che si sono fronteggiati direttamente in sede AVPN è stata una giuria di 14 maestri pizzaioli sparsi per il mondo. che quest’anno hanno preso il posto del popolo di Facebook durante la finalissima.

Vera Pizza Contest, l’edizione 2025
AVPN chiude un’edizione da record del Vera Pizza Contest 2025: le 1360 pizze proposte da 42 Paesi, di cui 965 ammesse alla gara (le altre escluse perché non rispondenti ai requisiti richiesti dal regolamento), confermano ancora una volta la portata internazionale di un’iniziativa che continua a crescere in numeri e qualità dei partecipanti. Dopo due mesi di selezioni, sono arrivati in finale Pasquale Visone, Roberto Del Giudice e Patryk Chorąży. I primi due di origine napoletana ma residenti in Veneto che si sono avvicinati all’arte bianca casalinga per sopravvivenza e nostalgia di una pizza napoletana, il terzo che arriva dalla Polonia è simbolo di un riconoscimento della pizza e della sua cultura all’estero. Tre ragazzi giovani, con tre storie diverse, ma soprattutto tre pizzaioli provetti che non ti immagini: Patryk nella vita è un ingegnere progettista si automobili e lavora nel comparto automotive, Roberto guida i treni e Pasquale disegna elicotteri.
A vincere è stato Pasquale Visone, che si è aggiudicato la prima posizione a pochi punti di distacco dagli altri. Le pizze proposte in gara, infatti, bisogna ammettere erano tutte be realizzate e hanno avuto uno scarto minimo. In particolare nella realizzazione della margherita Stg è stata evidente la competenza, il rispetto del disciplinare, ma anche la realizzazione di un prodotto di gran livello.
A trionfare è, dunque, Pasquale Visone napoletano di nascita ma veneto di adozione, il quale, oltre alla grande soddisfazione per il primo gradino del podio, ha ricevuto come primo premio un corso professionale di 9 giorni presso l’AVPN School. Secondo posto per Roberto Del Giudice a cui spetta un corso di 3 giorni con i pizzaioli dell’Associazione; sarà invece un corso di 4 ore per Patryk Chorąży.
Le pizze in gara
Per tutti e tre la gara consisteva nella creazione e gestione del proprio impasto, stesura e cottura della pizza. Due le tonde da realizzare davanti alla giuria, proprio come dei pizzaioli professionisti: una Margherita Stg e una creativa che avesse come ingrediente comune per tutti la Mortadella.
La margherita è stata la pizza che ha messo in difficoltà la giuria. Tecnicamente realizzata bene, seguendo le varie fasi del disciplinare e con un’abilità manuale da parte di tutti nella stesura del panetto con la tecnica a schiaffo. Buona anche la cottura realizzata nel forno casalingo, che simula la temperatura di quello a legna, pochi errori visibili.
La pizza creativa è stata poi quella che ha decretato il vincitore per motivi oggettivi: la definizione di un topping gustoso, equilibrato e con un utilizzo corretto degli ingredienti scelti, sia da un punto di vista della quantità che degli abbinamenti. Su queste si è sicuramente distinto per sapore, profumo, gusto, consistenze la pizza di Visone che prevedeva un abbinamento, forse ormai classico, di mortadella e pesto di pistacchio, ma che ha avuto la migliore sulle altre due. Colpisce anche la pizza di Roberto del Giudice che mette insieme mortadella e fichi, in un omaggio alla memoria della nonna che amava particolarmente questa accoppiata. Un abbinamento inconsueto, che potrebbe trovare una sua forma e posto in un menù.

Le dichiarazioni dei protagonisti
“Vincere il contest è un’emozione immensa – dichiara il vincitore – questo premio rappresenta uno stimolo enorme a continuare a crescere. Ringrazio AVPN e tutti i maestri pizzaioli per il prezioso lavoro che portano avanti, tutelando da un lato la tradizione della vera pizza napoletana e dall’altro aprendo le porte a chi come me desidera imparare e mettersi in gioco”.
“Anche in questa edizione abbiamo assistito a una competizione entusiasmante, capace di raccontare quanto la passione per la pizza sia sempre più un fenomeno che muove il mondo – racconta Paolo Surace, Segretario Generale AVPN – Dal 22 ottobre sono iniziate le selezioni che ci hanno portato ai tre finalisti di oggi: un ringraziamento speciale alla giuria composta da Peter Surace, Luciano Pignataro e Giusy Ferraina, per la grande professionalità dimostrata e a tutti i pizzaioli partecipanti che hanno contribuito a confermare il ruolo centrale della nostra Associazione”.
“Siamo davvero entusiasti di veder crescere, anno dopo anno, il numero di pizzerie che scelgono di entrare nella nostra Associazione – afferma Antonio Pace, Presidente di AVPN – Con l’ingresso dei primi indirizzi in India e nelle Filippine, apriamo l’edizione del Best AVPN Pizzeria più internazionale di sempre: un titolo dal valore unico dove sono gli stessi pizzaioli a scegliere il vincitore, la dimostrazione più autentica dello spirito di condivisione e di crescita che anima la nostra comunità”.



