Nel cuore della Torino Future Week 2026, il turismo del futuro passa anche dalla tavola. E soprattutto dalla capacità di ripensare ospitalità, ristorazione e comunicazione come un ecosistema integrato, umano e contemporaneo. È questo il filo conduttore di “Next Tourism: scenari, complessità e opportunità dell’accoglienza turistica”, la tavola rotonda in programma il 25 maggio all’Hotel Concord di Torino, che ospiterà la presentazione ufficiale della collana editoriale “Accadde Domani FuTurismo” di Dario Flaccovio Editore.
La manifestazione si inserisce nel calendario diffuso della Torino Future Week, evento dedicato all’innovazione, alla trasformazione digitale, alla sostenibilità e ai nuovi modelli economici e sociali. Un contenitore che negli ultimi anni ha saputo attrarre professionisti, aziende, creativi e innovatori chiamati a confrontarsi sui cambiamenti che stanno ridefinendo il nostro presente. In questo scenario, il turismo e il food diventano laboratori privilegiati di sperimentazione culturale e imprenditoriale.

La collana “Accadde Domani FuTurismo” e la tavola rotonda
La collana “Accadde Domani FuTurismo”, curata da Nicoletta Polliotto, nasce proprio con l’ambizione di offrire strumenti concreti agli operatori dell’hospitality e della ristorazione. Non semplici manuali tecnici, ma una visione multidisciplinare che intreccia branding, marketing, diritto, gestione delle risorse umane, digitale ed esperienza sensoriale. Un nuovo umanesimo turistico, come suggerisce il sottotitolo della collana: “FuTurismo: Turismo Olistico e Nuovo Umanesimo”.
Durante la tavola rotonda interverranno professionisti provenienti da diversi ambiti dell’hospitality e della comunicazione: Nicoletta Polliotto, curatrice editoriale e brand strategist; Dimitri Ciaschini, direttore Hotel Concord Torino; Ilaria Bigliazzi, HR director e autrice; Giusy Ferraina, giornalista enogastronomica, consulente e autrice; Ilaria Legato, Consulente di branding e marketing olfattivo, autrice; Alessandro Klun, giurista in materia di legislazione ristorativa, autore; Claudia Ferrero, Consulente digitale e startupper, autrice; Luca Bove, local SEO expert e autore. Un confronto trasversale che punta a offrire una fotografia concreta delle sfide future del settore.
Più che una semplice presentazione editoriale, quella di Torino sarà dunque una piattaforma di confronto sul futuro dell’ospitalità italiana. E in questo scenario Pizza (Re)Connection si inserisce come uno dei racconti più attuali di una ristorazione che cambia pelle, linguaggio e prospettive, partendo proprio da uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy.
A rendere ancora più immersiva l’esperienza saranno anche le degustazioni finali dedicate a due eccellenze del territorio: i Molinelli di Domenico Volgare e il Savoy Tonic di Davide Pinto, fermentato analcolico ispirato al vermouth sabaudo. Un finale che sintetizza perfettamente la filosofia dell’evento: tradizione e innovazione che dialogano senza nostalgia, guardando invece alle nuove abitudini del consumo contemporaneo.

Anche Pizza (re)connection alla Torino Future Week
Tra i titoli protagonisti della presentazione anche Pizza (Re)Connection, il libro di Giusy Ferraina, che accende i riflettori sulla trasformazione contemporanea del mondo pizza. Un comparto che negli ultimi anni ha smesso di essere soltanto fenomeno gastronomico per diventare linguaggio culturale, modello imprenditoriale e piattaforma identitaria.
Nel volume si analizza la pizza come simbolo globale in continua evoluzione: dalla crescita dei format contemporanei alle nuove estetiche del locale, dal branding alla comunicazione digitale, fino alla ridefinizione dell’esperienza cliente. Pizza (Re)Connection racconta come la pizza stia vivendo una vera riconnessione con territori, produttori, sostenibilità e nuove comunità di consumo. Un cambio di paradigma che riguarda tanto il prodotto quanto il racconto che gli ruota attorno.
Non è un caso che questo libro trovi spazio proprio all’interno della Torino Future Week. La pizza, oggi, è uno degli osservatori più interessanti per leggere i cambiamenti della ristorazione italiana: nuove professionalità, contaminazioni internazionali, centralità del marketing esperienziale e attenzione crescente all’identità dei brand food. Temi che dialogano perfettamente con il concetto di “Next Tourism”, dove l’accoglienza non è più soltanto servizio ma costruzione di relazioni, memoria e senso di appartenenza.
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