La pizza resta uno dei simboli più amati della cucina italiana, ma oggi sempre più spesso non la si cerca solo in pizzeria. Si prepara direttamente tra le mura domestiche. C’è un profumo che sa subito di casa: quello della pizza appena sfornata. In teglia, nel ruoto, alta e morbida tipo focaccia o più bassa e croccante non importa, la pizza home made da sempre si lega alla memoria familiare, ai ricordi d’infanzia di sabati sera speciali, di feste casalinghe.
Dalla pizzeria alla cucina di casa: qualche numero
Allo stesso tempo anche la pizza a casa evolve e i pizzaioli amatoriali crescono e si specializzano ancora di più. Negli ultimi anni, infatti, la pizza casalinga ha seguito lo stesso percorso della ristorazione: più attenzione alle materie prime, più consapevolezza sugli impasti e una crescente curiosità verso farine alternative e grani antichi. Una piccola rivoluzione domestica che ha portato anche alla nascita di pizze “gourmet” fatte in casa.
Secondo un sondaggio Coldiretti realizzato insieme a Istituto Ixè il 40% delle famiglie italiane prepara la pizza in casa, sottolineando una tendenza consolidata nelle abitudini alimentari del Paese (oltre dieci milioni di famiglie italiane). E non si tratta più soltanto di una soluzione veloce per la cena del sabato sera, lo stesso studio evidenzia come la pizza sia un ingrediente irrinunciabile della vita quotidiana degli italiani: sempre più persone sperimentano impasti e condimenti direttamente a casa propria, scelgono farine particolari, ingredienti di qualità e prodotti agricoli a km zero.
La pizza di qualsiasi tipologia e forma resta uno dei piatti preferiti dagli italiani in generale: oltre il 65% dichiara di mangiarla almeno una volta a settimana, secondo dati sul comportamento dei consumatori pubblicati da fonti di settore. Secondo stime del settore alimentare, circa 27% delle pizze consumate in Italia viene preparato in casa, mentre circa il 36% viene consumato in pizzeria; il resto comprende consumi di pizza da asporto o acquistata già pronta. I numeri chiave testimoniano l’importanza crescente della pizza anche come esperienza domestica: il 40% delle famiglie italiane prepara la pizza in casa, il 27% delle pizze consumate è preparato in casa (rapporto FP International) e ben il 65% degli italiani mangia pizza almeno una volta alla settimana.
Questi dati confermano come la pizza, anche a casa continua a raccontare qualcosa di molto italiano: il legame con il territorio, la capacità di innovare senza perdere la tradizione e quel piacere semplice che nasce da un impasto e un forno caldo. E forse è proprio questo il segreto del suo successo mondiale: la pizza non è solo un piatto, ma un vero e proprio rito che si può condividere ovunque — dalla grande pizzeria di città al tavolo di casa.

Pizza fatta in casa, un amore che vale miliardi
La crescita della pizza fatta in casa si inserisce in un fenomeno molto più ampio: quello di un ritorno agli impasti artigianali e alla qualità delle materie prime. Farine da grani antichi, pomodoro italiano e mozzarella tricolore sono sempre più protagonisti anche nelle cucine domestiche.
Nel frattempo la pizza continua a macinare numeri impressionanti. L’arte dei pizzaiuoli napoletani è stata riconosciuta patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO, consacrando ufficialmente uno dei simboli più rappresentativi della gastronomia italiana nel mondo. Secondo le analisi di VPA Research, il mercato globale della pizza genera un fatturato record che supera i 160 miliardi di euro.
In Italia il comparto vale oltre 15 miliardi di euro, con circa 2,7 miliardi di pizze sfornate ogni anno. Numeri enormi per un piatto nato a Napoli e diventato un fenomeno planetario. Curiosamente, però, non sono gli italiani i primi consumatori pro capite: il primato spetta agli Stati Uniti, dove si consumano circa 13 chili di pizza a persona ogni anno. Gli italiani seguono con 7,8 chili, mentre in Europa la classifica continua con Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Belgio, Portogallo e Austria, con consumi compresi tra 4,3 e 3,3 chili l’anno.
World’s Best Homemade Pizza
Ma la pizza fatta in casa non è più una questione domestica. Dallo scorso anno ha conquistato l’attenzione del Campionato Mondiale della Pizza (e non è la sola gara dedicata alla categoria) che apre le iscrizioni anche agli amatoriali con il World Best Homemade Pizza, confermando per il secondo anno un riconoscimento ufficiale del valore culturale e gastronomico della pizza home made.
Così la pizza domestica entra ufficialmente tra le protagoniste del Campionato più longevo e importante del settore pizza, che per il secondo anno consecutivo apre le proprie competizioni ai pizzaioli non professionisti, appassionati che realizzano la pizza esclusivamente in ambito casalingo.
World’s Best Homemade Pizza è una competizione inedita, aperta solo ai non professionisti che amano cimentarsi con la pizza fatta in casa. Anche quest’anno per la 33esima edizione del Campionato, che si terrà dal 14 al 16 aprile al PalaVerdi di Parma, le iscrizioni sono aperte e si riaccendono i riflettori su impasti, tecniche, ricette e storie di home baker provenienti da tutto il mondo. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di dare visibilità a un movimento in costante crescita, alimentato dalla diffusione della cultura dell’impasto, dalla ricerca e utilizzo di materie prime di qualità e dalla condivisione di conoscenze attraverso community e social media, oltre che di valorizzare chi, lontano dai circuiti professionali, dedica tempo, studio e passione alla sua preparazione della pizza fatta in casa, trasformandola in un’autentica esperienza di gusto.

Per la sua prima edizione la gara fra amatoriali ha visto la partecipazione di 31 provetti pizzaioli con la vittoria del titolo di “Campione del Mondo di pizza fatta in casa” de giovanissimo Mattia Montagnani, che ha veramente stupito i giudici per il suo talento. Il 18enne studente dell’Istituto alberghiero Medici di Porto Legnano, ha conquistato la giuria sfornando una pizza originale e gustosa, oltre che molto curata dal punto di vista estetico, con il nome di «Oro verde», dove Mattia ha replicato, rivisitandolo, il tris di uovo e asparagi avvolti dalla pancetta, ricetta della nonnna, che ha accompagnato la sua intera infanzia.
Informazioni sull’Iscrizione
La partecipazione al concorso World Best Homemade Pizza è riservata esclusivamente ai pizzaioli non professionisti, ovvero appassionati che realizzano la pizza in ambito casalingo. Regolamento completo, modalità di partecipazione e tutti i dettagli sulla competizione, sul sito ufficiale del Campionato Mondiale della Pizza – campionatomondialedellapizza.it
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