È iniziato il countdown per la 33ma edizione del Campionato Mondiale della Pizza che si svolgerà come sempre a Parma dal 14 al 16 aprile 2026. Anche quest’anno la città emiliana diventerà per tre giorni la capitale mondiale della pizza che torna a essere, in tutte le sue forme, protagonista indiscussa dell’evento più atteso tra pizzaioli professionisti e amatori.
Perché il Campionato Mondiale della Pizza
Anche quest’anno l’affluenza al Campionato ci conferma di quanto la pizza sia un piatto amato e riconosciuto in tutto il mondo, un piatto simbolico non solo per la cultura italiana di cui la pizza stessa si fa ambasciatrice, ma di una serie di valori universali condivisi tra chi la fa e chi la mangia. Perché diciamolo, la pizza mette d’accordo tutti, ci rende felici e ci fa stare bene. E da quando l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio immateriale l’arte del pizzaiuolo napoletano, la pizza nelle sue origini e identità più profonda è sempre più richiesta all’estero, che ne riconosce la storicità e la superiorità, almeno in termini di gusto e tradizione.
Partecipare al Campionato Mondiale della Pizza significa entrare nel cuore di un evento che riunisce ogni anno i protagonisti dell’arte bianca internazionale. Per i professionisti è l’occasione di confrontarsi con maestri del settore, dare visibilità al proprio lavoro e intercettare nuove opportunità nel settore. Per gli appassionati, invece, rappresenta la possibilità di vivere un’esperienza unica e trasformare la propria passione in una sfida concreta.
La pizza inoltre continua a evolversi, non solo come prodotto simbolo del Made in Italy, ma come linguaggio gastronomico capace di adattarsi a mercati, culture e nuovi stili di consumo. Ed è proprio questo il punto di vista del Campionato: la crescita, il confronto, l’evoluzione non solo di un prodotto, ma anche di un’idea.



Le gare del Campionato Mondiale della Pizza
Margherita, marinara, con ingredienti ricercati o tradizionali, senza glutine o con prodotti bio, in Teglia o in Pala, quando si parla di pizza le declinazioni sono tantissime. Il piatto più amato al mondo si evolve costantemente ed interpreta l’evoluzione del gusto e della ricerca scientifica in ogni angolo della terra. A Parma, ogni anno, si danno appuntamento circa 700 maestri pizzaioli e chef da tutti i continenti per confrontarsi e sfidarsi.
I pizzaioli e maestri dell’arte bianca mettono alla prova competenze, creatività e velocità in categorie che spaziano dalla Pizza Classica alla Napoletana STG, dalla Senza Glutine alla Pizza in Teglia e in Pala, fino a prove combinate come il Triathlon e la Pizza a Due. Ogni gara è un banco di prova per chi desidera confrontarsi con i migliori interpreti del settore e valorizzare il proprio talento su un palcoscenico internazionale. Un sistema competitivo articolato che, da oltre trent’anni, premia ricerca, tecnica e capacità di interpretare le evoluzioni del mercato.
Come sempre le gare a cui poter partecipare sono le gare di cottura (Pizza classica, Pizza senza glutine, Pizza napoletana STG, Pizza in teglia, Pizza in pala, Triathlon, Pizza a due con chef e pizzaiolo lavorano in combinata per realizzare un piatto unico e le gare di abilità, quali Freestyle (una spettacolare esibizione acrobatica a ritmo di musica), Pizza più larga (ai concorrenti viene richiesto di allargare il più possibile una palla di 500 grammi di pasta), Pizzaiolo più veloce (vince chi allarga più velocemente cinque dischi di pasta). Dai numeri delle iscrizioni per questo 2026 si avranno circa 1000 gare totali che attenderanno la giuria.
Torna anche il premio Pizza per il Cambiamento realizzato in collaborazione con la farina “Le 5 Stagioni” di Agugiaro & Figna Molini, che si attesta come un nuovo riferimento della competizione, dove la sostenibilità non è una gara o un vezzo, ma una necessità condivisa che va rispettata e affrontata, anche sulla pizza. Aspetto ogni anno sempre più presente e di cui si riconosce l’importanza, tanto da farlo diventare una abitudine e un impegno costante.

Accanto al campionato professionale trova spazio anche il World’s Best Homemade Pizza, una competizione dedicata esclusivamente a chi si diletta a preparare la propria pizza in casa. Cresce infatti il trend dei pizzaioli amatoriali, sempre più famiglie decidono di cimentarsi nel fare la pizza a casa affermando che è un’esperienza gratificante che permette di personalizzare ogni aspetto del piatto, dall’impasto ai condimenti. Un percorso pensato per chi vive la pizza come passione domestica e desidera mettersi alla prova in un contesto organizzato e riconosciuto a livello internazionale. Scopri il programma
I numeri del Campionato Mondiale della Pizza – da inserire nuovi dati
A qualche giorno dalla gara il numero dei partecipanti registrato ufficialmente è di circa 700 pizzaioli da 51 nazioni pronte a sfidarsi per il prestigioso titolo: Americhe, Asia, Europa e Africa, quasi tutti i continenti sono presenti, testimoniando l’universalità e l’amore globale per la pizza. Questa partecipazione ampia e multiculturale (quasi il 50% dei partecipanti arriva dall’estero) ci darà la possibilità di osservare quali tendenze ci sono all’estero, come viene interpretata la pizza, riadattata e quali tradizioni, tecniche e sapori unici e nuovi porteranno i tanti pizzaioli dall’estero. Sul versante Italia il coinvolgimento è totale da Nord a Sud con pizzaioli provenienti da tutte le regioni (50,51%), pronti a sfidarsi per il titolo di campione del mondo, ognuno portando con sé le eccellenze e le tradizioni culinarie del proprio territorio. Sale il numero delle donne iscritte iscritte in gara a 9,9% del totale, quasi un +1% rispetto allo scorso anno.
Il Pizza World Forum
Non mancherà il Pizza World Forum, palco e momento di confronto tra i migliori professionisti del settore durante i tre giorni del Campionato Mondiale della Pizza, dove si discuterà del presente e del futuro del mondo della pizza. Anche quest’anno l’arena del polo fieristico parmigiano ospiterà il Pizza World Forum, dove i professionisti del settore food, dagli chef, pizzaioli, opinion leader ed esperti della comunicazione, dialogheranno tra loro sui temi della comunicazione della pizza e le nuove tendenze della pizza.
Si mette in scena “Un’altra idea di pizza, di qualità e di comunità”, questo il focus del programma a cura della redazione di Pizza e Pasta Italiana. Come dice lo stesso direttore Antonio Puzzi: “In un tempo in cui tutto si consuma velocemente e il cibo è ridotto a food porn, è giunta l’ora di rimettere al centro della discussione una parola abusata e – allo stesso tempo – bistrattata: qualità. Ciascun artigiano, ciascun operatore del settore, ciascun maestro ha una propria idea di cosa voglia dire “qualità” e ha la fortuna di poterlo esprimere ogni giorno nelle sue creazioni. Fare qualità è l’obiettivo di chi svolge il proprio lavoro con dedizione, un percorso senza scorciatoie, che spesso va al di là delle pagine delle guide e dei codici web delle recensioni. È un percorso in cui, per mettersi in mostra e avere successo, è necessario avere voglia di saperne di più”.
Il “Pizza World Forum 2026″ porta, dunque, a Parma, nell’ambito della trentatreesima edizione del Campionato Mondiale della Pizza, il valore dell’eccellenza, che trova pieno compimento solo attraverso la sharing economy, la “via di comunità”.

Il programma del Pizza World Forum
Il Pizza World Forum 2026 si articola in tre giornate tematiche.
Si inaugura il 14 aprile la tre giorni di talk con una masterclass “Salute a noi”, dedicata al rapporto tra cibo e salute, con una Masterclass dedicata alle pizze a basso contenuto glicemico con la biologa nutrizionista Marisa Cammarano e il Presidente dell’Associazione Italiana Narcolessia, Massimo Zenti, affiancano il pizzaiolo Maurizio Gaccione, per una Masterclass tra gusto e salute.
Alle ore 13:00 | Lab. Si fa presto a dire mozzarella… e non solo!in collaborazione con GOOD MORNING PAPER. In una serie di assaggi guidati, sperimentati sulla pizza con l’aiuto del Maestro pizzaiolo Michele Croccia, scopriamo che sapore ha la “vera” mozzarella
Alle ore 15:30 | Talk. Il pizzaiolo: da arte a mestiere. L’incontro è un momento di confronto tra istituzioni, associazioni di categoria, rappresentanze dei consumatori e professionisti del settore, con l’obiettivo di fare il punto sull’iter legislativo e sulle prospettive future del riconoscimento della figura professionale del pizzaiolo, quale espressione della cucina italiana e del Made in Italy.
Mercoledì 15 partenza sempre alle 11:00 con il Talk “Qualità: quella vera è una sola” in collaborazione con Parmigiano Reggiano. Si parlerà di Italian sounding, di dazi, di crisi e delle ripercussioni nei nostri acquisti quotidiani e nelle scelte aziendali.
Alle ore 13:00 | Masterclass. Napoli: tutta un’altra storia. in collaborazione con 5 Stagioni. Come usare al meglio il pomodoro, come scegliere un pomodoro di qualità, come valorizzarlo sulle nostre pizze con Patrizia Spigno, agronoma e della pizzaiola Federica Mignacca, Master istruttrice Scuola Italiana Pizzaioli.
L’ultima giornata, giovedì 16 si inizia alle ore 12:00 con un importante Talk dedicato alla comunicazione: “Mo’ faccio un post!” in collaborazione con 5 Stagioni. Comunicare bene serve a costruire una comunità di relazioni: con i propri clienti, con i propri colleghi, con i propri fornitori. Ed è utile per accrescere la qualità del proprio lavoro. Intervengono: Luigi Cremona e Lorenza Vitali, curatori del “cooking talent” Emergente; Elis Rubino, comunicatrice gastronomica; Giusy Ferraina, giornalista e autrice di Pizza (re)connection; Nadia De Ruosi, trade marketing specialist “Le 5 Stagioni”. Con la Lectio introduttiva di Nerina Di Nunzio, docente universitaria, su come tracciare le linee di una comunicazione vincente.
Si continua poi alle ore 13:30 con il Lab. Scioglievolezza e Cremosità in collaborazione con Demetra. A guidarci tra creme e prodotti trasformati, sarà Luigi Timoncini, Master istruttore della Scuola Italiana Pizzaioli.
Alle ore 15:00 si parla di birra con “Beer. A tutta birra… e non solo” in collaborazione con Radeberger. Il giornalista Alfonso Del Forno, in compagnia di Gianfranco Zanfardino, Pizzaiolo del Cambiamento” e del biersommelier, Roberto Parodi, ci guida alla scoperta degli abbinamenti “perfetti”. Anche senza glutine!
Tutti i giorni in chiusura della giornata di gare, la redazione di Pizza e Pasta Italiana racconta | Aperitivo con PEPITA – Pizza E Pasta ITAliana e la presentazione del restyling della rivista
Tutte le info su Sito web campionatomondialedellapizza.it



