Salvatore Pelorosso è stato decretato campione assoluto della prima edizione di Typic Awards 2025 il premio interamente dedicato alla pizza ed ai pizzaioli italiani, ma non solo, presenti in Svizzera, che si è svolto lo scorso 19 ottobre.
Salvatore Pelorosso rappresenta la storia di tantissimi ragazzi del Sud che hanno lasciato il loro paese per crescere professionalmente e realizzare i loro progetti. In questo caso possiamo dire che la pizza è stata la sua stella polare: il pizzaiolo inizia all’età di 14 anni a mettere le mani in pasta e dopo le prime esperienze in città, raggiunta la maggiore età, Salvatore comincia a viaggiare e a collezionare esperienze lavorative importanti, prima a Parigi e Londra, poi negli Usa e in Giappone, per poi stabilirsi nel 2022 in Svizzera, al Boccadasse di Ginevra, dove ancora oggi è ilpizza resident.
Le sue parole al momento della premiazione sono state: “Non me lo aspettavo. Sono molto felice. Grazie a questo premio spero di poter portare in alto il nome dei pizzaioli in Svizzera. Questo risultato è il frutto di un lavoro quotidiano, un impegno continuo per migliore la mia pizza che offro ogni giorno ai miei clienti.”
Gli ho fatto qualche domanda per conoscere meglio questo nuovo campione e capire come lavora e qual è il suo obiettivo professionale.

L’intervista a Salvatore Pelorosso
Salvatore da quanto sei in Svizzera e cosa porti qui della tua Napoli?
SP: Sono in Svizzera da 3 anni e porto con me la passione ed il calore che solo noi napoletani sappiamo dare
Come ti sei avvicinato alla pizza e cosa rappresenta per te la pizza?
SP: Mi sono avvicinato a questo lavoro perché non amavo andare a scuola, così all’età di 14 anni, quand’ero all’ultimo anno di scuola dell’obbligo decisi di andare in una pizzeria di quartiere a chiedere se potessi imparare il mestiere (una delle più importanti di via tribunali). All’epoca andavo a scuola la mattina scuola e quando uscivo alle 14 andavo in pizzeria. Sono stato lì circa 5 anni, dopodiché sono andato via con l’obiettivo di girare in modo e poter imparare sempre cose nuove. Per me la pizza rappresenta amicizia, amore, condivisione e in tanti casi anche “salvezza”. Sì, la pizza ti salva da tante brutte situazioni soprattutto quando si è giovani e si cresce in certi contesti propriamente non facili.
Che tipo di esperienze hai fatto?
SP: Ho fatto tante esperienze in Italia ed all’estero: Parigi, New York, Londra e Tokyo ed infine la Svizzera dove mi sono fermato. Sono esperienze che consiglio a qualsiasi ragazzo che decide di intraprendere questo lavoro, per una crescita sia professionale che umana. Si acquista una visione nuova del mondo e anche del proprio lavoro.
Con quale pizza hai vinto?
SP: Ho vinto con una semplice Margherita, pochi ingredienti dove puoi apprezzare e giudicare meglio l’impasto stesso.
Come definiresti la tua pizza ideale?
SP: La mia pizza la definisco identitaria perché ha un’anima tradizionale ed un aspetto innovativo.
La pizza in Svizzera che percorso sta vivendo?
Posso affermare che oggi grazie anche a tanti colleghi professionisti qui in Svizzera si mangia un’ottima pizza, complici anche le aziende selezionate che ci danno modo di valorizzare con i loro prodotti le nostre pizze. Posso dire che la qualità c’è!
Il Premio e i premiati
Il progetto Typic Awards 2025 nasce con l’obiettivo di celebrare e valorizzare il talento dei pizzaioli, italiani ma anche internazionali, presenti in Svizzera. Un progetto teso a valorizzare e promuovere, quindi, le eccellenze italiane e gli artigiani dell’arte bianca che vivono e lavorano in Svizzera (ne abbiamo scritto qui).
Tra gli altri premiati al secondo posto come Miglior Pizzaiolo si è classificato Oscar Luigi Ielardi dell’Arcade di Zurigo mentre al terzo posto si è classificato Cristopher Spera del Pizza Daig a Basilea.
Questi i premiati per ogni categoria:
- Miglior Pizzaiolo:
- Salvatore Pelorosso del Boccadasse a Ginevra;
- Oscar Luigi Ielardi dell’Arcade di Zurigo;
- Cristopher Spera del Pizza Daig di Basilea.
- Miglior pizza senza glutine:
- Daniele Sellami di Ausonia a Renens;
- Domenico Beniamini di Molino Molard a Ginevra;
- Antonio Pazienza di Artigus a Losanna.
- Miglior Topping:
- Giuseppe Folgore di Vesuvius a Neuchatel e Friburgo;
- Salvatore De Rosa di Noros a Le Sentier;
- Lucio Massafra di Varano a Bellinzona;
- Denni Colanero di Lievito Madre a Lugano.
- La pizza più bella:
- Michele Santamria del ristorante Le 14 di Gland;
- Fabio Negrini di Negrini di Altdorf;
- Ilario Ninni di Ninni Arau di Arau.
- Miglior Comunicazione:
- Giuseppe Maugeri del Food and Friends di Lienzburg;
- Salvatore Vigliotta del Forbici di Losanna;
- Fabio Petta di La Romana a Ginevra;
- Tiziano Scianame del Za’O a Losanna.
- Miglior Pizza Classica:
- Salvatore Pelorosso del Boccadasse a Ginevra;
- Oscar Luigi Ielardi dell’Arcade a Zurigo;
- Gaetano Marra del Cinecittà a Ginevra;
- Paolo Di Biase de Il Bivio a Morges;
- Ivan Di Napoli del Mama & Zita a Ginevra.
- Miglior pizza dolce:
- Rubens Rexhepi del Fusio a Zurigo;
- Salvatore Pelorosso di Boccadasse a Ginevra;
- Emanuele Testa del Kytaly a Ginevra.
- Miglior pizza alternativa:
- Emanuele Testa del Kytaly di Ginevra;
- Daniele Maresca del Mami Pizza di Losanna;
- Antonio Busico de La Casa a Losanna;
- Giuseppe Folgore del Vesuvius a Neuchatel e Friburgo;
- Rubens Rexhepi del Fusio a Zurigo.



