Dal 7 al 9 giugno 2026 Milano torna a essere il centro gravitazionale della gastronomia contemporanea con la ventunesima edizione di Identità Milano, il congresso internazionale firmato da Identità Golose. Il titolo scelto per questa nuova edizione è già una dichiarazione di intenti: “Identità Future: la libertà di pensare”. Tre giorni, oltre 155 relatori, più di 80 masterclass e 13 aree tematiche che animeranno gli spazi dell’Allianz MiCo North Wing, trasformando il congresso in un grande laboratorio di idee dedicato al futuro del mangiare, del bere e dell’ospitalità.
Identità Future edizione 2026
Dopo l’edizione celebrativa dei vent’anni, Identità Golose apre così un nuovo capitolo della sua storia. Il tema scelto da Paolo Marchi e Claudio Ceroni mette al centro una riflessione profonda sulla ristorazione contemporanea: libertà di pensiero come capacità di superare modelli rigidi, ridefinire i linguaggi della cucina e immaginare nuove forme di sostenibilità, creatività e lavoro.

Non a caso, tra i concetti chiave di questa edizione c’è quello di una gastronomia sempre più fluida e interdisciplinare. La cucina dialoga con il cinema, la cultura, la psicologia, il design, il vino e persino con le grandi questioni ambientali. Un approccio che da sempre rappresenta il DNA di Identità Golose ma che nel 2026 sembra voler accelerare ulteriormente.
Il cambio di data — eccezionalmente a giugno — regala inoltre una nuova energia alla manifestazione. Milano sarà immersa in un clima internazionale dopo la stagione olimpica invernale e il congresso potrà sfruttare una città ancora più aperta ai flussi globali, con ospiti provenienti da tutto il mondo e una programmazione costruita per contaminare culture, visioni e competenze.
Tra i protagonisti già annunciati figurano grandi nomi della cucina italiana e internazionale, da Niko Romito a Heinz Beck, passando per Heston Blumenthal, Ferran Adrià, Mauro Colagreco, Corrado Assenza e molti altri interpreti della gastronomia contemporanea. Ma il vero cuore del congresso sarà ancora una volta il confronto: non semplici show cooking, ma riflessioni sui modelli futuri della ristorazione e dell’ospitalità.
Grande attenzione sarà riservata anche alle nuove generazioni attraverso il progetto “Identità Young”, pensato per gli under 35 e costruito come percorso immersivo capace di avvicinare giovani cuochi, pizzaioli, professionisti di sala e studenti ai nuovi trend del settore.


La pizza come linguaggio contemporaneo
All’interno di Identità Future, anche il mondo della pizza avrà un ruolo centrale. Negli anni, Identità Golose ha contribuito in maniera decisiva a portare il linguaggio della pizza dentro il dibattito dell’alta gastronomia, riconoscendo il lavoro dei pizzaioli come espressione culturale e imprenditoriale al pari della cucina d’autore.
La sezione dedicata alla pizza sarà uno degli spazi più osservati del congresso, non soltanto per la presenza di alcuni dei protagonisti più influenti del settore, ma soprattutto perché oggi la pizza rappresenta uno dei territori più dinamici della ristorazione italiana.
Fermentazioni, ricerca sulle farine, sostenibilità delle filiere, attenzione nutrizionale, servizio e beverage dedicato: il mondo pizza è diventato negli ultimi anni un osservatorio privilegiato per comprendere le trasformazioni del gusto contemporaneo. E Identità Milano intercetta perfettamente questo cambiamento. La pizza, oggi, è un linguaggio trasversale capace di unire artigianalità e impresa, tecnica e immediatezza popolare. Non più semplice comfort food, ma piattaforma creativa dove convivono memoria e innovazione. È qui che il tema “la libertà di pensare” trova forse una delle sue interpretazioni più interessanti.
I pizzaioli contemporanei stanno infatti ridefinendo il concetto stesso di pizzeria: luoghi sempre più curati nel design, nella carta vini, nell’accoglienza e nella sostenibilità economica del lavoro. Un’evoluzione che Identità Golose osserva da anni e che nel congresso 2026 verrà ulteriormente approfondita attraverso incontri, lezioni e masterclass. Milano, del resto, è oggi una delle capitali italiane della nuova pizza contemporanea. E il congresso diventa inevitabilmente il punto di incontro ideale tra grandi maestri, giovani talenti e aziende del settore.


Un congresso che guarda oltre la cucina
Più che un semplice evento gastronomico, Identità Future si presenta come una piattaforma culturale capace di interrogarsi sul ruolo della ristorazione nel mondo contemporaneo. Il programma alternerà momenti dedicati all’alta cucina, alla pasticceria, alla mixology, all’hôtellerie e naturalmente alla pizza, ma il filo rosso sarà soprattutto il concetto di responsabilità.
Libertà, secondo la visione di Identità Golose, significa infatti anche capacità di scegliere nuovi modelli di lavoro, ripensare le brigate, ridurre gli sprechi, valorizzare le persone e costruire un rapporto più consapevole con il pianeta.
In questo senso, la ventunesima edizione del congresso sembra voler andare oltre la semplice celebrazione dell’eccellenza gastronomica, trasformandosi in un luogo dove discutere concretamente il futuro del settore.
E forse è proprio questo il motivo per cui Identità Milano continua a essere, dopo oltre vent’anni, uno degli appuntamenti più autorevoli e influenti della gastronomia internazionale: non racconta soltanto cosa mangiamo oggi, ma prova a immaginare cosa mangeremo — e soprattutto come vivremo la ristorazione — domani.
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